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Ogni anno nel mondo circa 200.000
donne (intorno a 60.000 in Europa e 20.000 negli Stati Uniti) vengono
colpite da tumore maligno all’ovaio (il termine
medico è carcinoma
ovarico), che si colloca così al sesto posto
per incidenza tra le forme di tumore maligno nella donna.
Circa il 75% delle donne colpite ogni anno muoiono a causa della
malattia. Molte pazienti colpite da cancro all’ovaio presentano
una ricomparsa del tumore, la cosiddetta recidiva, entro uno/due
anni nonostante il trattamento chirurgico e chemioterapico abbia
avuto un esito apparentemente positivo con la completa eliminazione
del tumore.
Fino ad oggi non esistevano terapie scientificamente fondate per
prevenire l’insorgere di queste possibili recidive: in
caso di recidiva le possibilità terapeutiche sono limitate
e la malattia, nella maggior parte dei casi, viene considerata non
più curabile.
Un approccio terapeutico completamente nuovo è rappresentato
da un vaccino che ha lo scopo di prevenire le recidive.
Abagovomab è
un anticorpo da utilizzare come vaccino terapeutico per la prevenzione
della ricomparsa del carcinoma ovarico. Lo Studio
Mimosa coinvolgerà circa 900
donne con cancro dell’ovaio
e verrà condotto a livello mondiale in 147
centri ospedalieri con l'obiettivo di verificare l'efficacia
e sicurezza della vaccinazione con Abagovomab nel
prevenire o ritardare la ricomparsa della malattia.
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